Potremmo pensare che il cibo serva a nutrire il corpo, ma non è (solo) così. Le emozioni giocano un ruolo molto importante sul come assimiliamo le cose che ingeriamo. Lo stato d’animo con cui ci mettiamo a tavola, infatti, condiziona l’assorbimento delle sostanze nutritive. E questo è vero soprattutto nella fase della crescita.

I bambini non sempre rendono a parole quello che pensano e che sentono

Per questo emergono problemi legati all’alimentazione che possono essere scambiati per il frutto di capricci o di cattive abitudini. In realtà sono la conseguenza di un approccio non sereno al proprio vissuto, in particolare a quello di momenti della giornata che i nostri piccoli vorrebbero fossero diversi.

Scrivo sul Diario Alimentare cosa provo quando mangio

Per rintracciare la connessione tra quello che mangiamo (e quando lo mangiamo) e ciò che proviamo in quel momento, HortiCultura ha inserito – nelle attività svolte con i bambini – un esercizio/laboratorio. Le operatrici e la nutrizionista hanno chiesto ai bambini di compilare un Diario Alimentare. E’ qui che i destinatari del progetto annotano cosa mangiano, ma anche cosa pensavano e cosa sentivano nel momento in cui consumavano il pasto o la merenda.

Solitudine e smarrimento sono indigesti

Sono emersi elementi molto interessanti. Sull’alimentazione come, più in generale, sullo stato emotivo dei bambini. In questo periodo in cui essi sono uno dei gruppi maggiormente limitati dalle restrizioni dovute alla pandemia da Covid 19, compaiono anche frustrazione e smarrimento. “Sono arrabbiato perché non vorrei mangiare da solo” o “mi mancano i miei amici” sono pensieri che, nelle classi di HortiCultura impegnate nella Sana Alimentazione, danno un sapore non sempre felice ai piatti.

I bambini raccontano il loro disagio attraverso lo stile alimentare

La nutrizionista ha potuto così spiegare qual è l’effetto delle emozioni provate sulla digestione dei cibi. Mangiare con rabbia non è la stessa cosa che farlo in serenità. Non lo è sul piano psicologico, ma anche su quello chimico. Il Diario Alimentare quindi è uno strumento di informazione, ma anche di consapevolezza. Una vera e propria risorsa educativa introdotta dal progetto, ma al servizio di genitori ed insegnanti.

Le emozioni del rivedersi all’aperto saranno di certo positive. Per questo, oltre agli incontri in DAD, stiamo predisponendo gli Horti museali. Speriamo di poterci entrare il prima possibile.

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