Si ricomincia. Partiamo con un ciclo intensivo di incontri con cui riprendiamo le fila del progetto. A fine settembre, negli ultimi quattro giorni del mese, incontreremo tutti i nuovi gruppi classe.

I nostri operatori saranno nel II Circolo didattico di Pompei e nell’IC Calcara di Marcianise. Andranno all’IC Mazzocchi di Santa Maria Capua Vetere e presso la Direzione didattica di Orta di Atella.

Quattro giorni per impostare la nuova annualità

Incontreremo i referenti scolastici con cui abbiamo già interagito lo scorso anno. Ma troveremo anche nuovi insegnanti perché le classi coinvolte cambiano. Ai nuovi bambini che incontrano Horticultura spiegheremo che cosa realizzeremo insieme. Siamo sicuri di generare lo stesso entusiasmo dei piccoli loro “colleghi” che abbiamo salutato con i Green Village estivi. Ci auguriamo però che le restrizioni connesse alla pandemia da Covid 19 siano meno opprimenti del 2020/2021, consentendoci di realizzare pienamente tutto quanto Horticultura riserva ai bambini e alle famiglie.

Un dialogo con scuole, famiglie e siti museali

Una nuova annualità di un intervento complesso come quello che stiamo provando a costruire intorno all’innovativa idea di orti didattici museali, richiede di pianificare a monte una serie di aspetti, a scuola come nei siti museali; nella didattica come nella logistica.

Un anno ricco di attività

Restano gli assunti base del progetto. I bambini, riuniti in gruppi interclasse, realizzeranno più di 20 appuntamenti. Alcuni dedicati alla sana alimentazione, altri alla agri-cultura, altri all’arte e alla storia. Ma, in ogni caso, investendo contemporaneamente sul gioco e sull’apprendimento, sulle competenze e sulle abilità, su temi umanistici e su elementi scientifici.

L’insegnamento tratto dalla pandemia

L’esperienza dello scorso anno ci ha insegnato a mettere a punto un assetto organizzativo e interazionale anche avvalendosi dell’on line e delle nove tecnologie. Abbiamo inventato da zero nuovi strumenti didattici che continueremo ad utilizzare, anche se – speriamo! – senza le necessità imposte dalla pandemia. L’OrtoBox, per esempio, sarà a disposizione anche delle nuove classi.

Gli orti didattici museali esistono già

Anche la situazione dei musei è nettamente migliorata. Oggi abbiamo una infrastruttura molto avanzata. Nella Reggia di Caserta, nel Museo archeologico dell’antica Capua ed anche nel Casale di Teverolaccio, idealmente legato al Museo archeologico dell’agro atellano. A breve, ci auguriamo di poter dire altrettanto per il Parco archeologico di Pompei.

Una nuova avventura comincia, insomma. E non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà.

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