Con la risoluzione A/RES/2994 (XXVII) l’ONU istituito la Giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra il 5 giugno e che quest’anno è giunta alla 47° edizione. La prima è stata celebrata, con lo slogan “Only One Earth”, nel 1974, quando l’overshoot day, locuzione con cui si indica il giorno in cui abbiamo consumato le risorse naturali che il mondo è capace di rigenerare in un anno e iniziamo a “rosicchiare” quelle del futuro, cadeva il 27 novembre. Quest’anno cadrà invece, in media, il 29 luglio, quattro mesi più presto. Per i paesi più avanzati, come l’Italia, con consumi elevati, la soglia è stata superata il 13 maggio. Il tema della Giornata di quest’anno sarà il “Ripristino degli Ecosistemi”, con l’obiettivo di prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta, cercando di passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione. La Giornata del 5 giugno lancerà ufficialmente il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema, introdotto con la missione globale di far rivivere miliardi di ettari, dalle foreste ai terreni agricoli, dalla cima delle montagne alle profondità del mare. Inoltre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) ha messo a disposizione due preziosi strumenti: la Guida pratica della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021, rivolta a tutti coloro interessati al ripristino degli ecosistemi, offrendo spunti di riflessione, percorsi e consigli per agire subito a favore del Pianeta e una pagina web costantemente aggiornata per consultare le ultime iniziative che riguardano la Giornata Mondiale dell’Ambiente: https://www.worldenvironmentday.global/. “Il degrado degli ecosistemi sta già mettendo a rischio il benessere del 40% dell’umanità. Per fortuna la Terra è resiliente: ma ha bisogno del nostro aiuto”, queste le parole usate dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per introdurre la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 e il suo tema principale: il ripristino degli ecosistemi. Una sfida cui l’Onu dà una veste epocale nella quale vuole coinvolgere la generazione dei giovani e giovanissimi attivisti per il clima che dal 2019 hanno iniziato a diventare protagonisti nella società civile e nella politica. Le Nazioni Unite accompagnano questo percorso con lo slogan #GenerationRestoration e il lancio del decennio del ripristino degli ecosistemi con orizzonte 2030. La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 si concentra quindi sull’azione urgente per dare nuova vita agli ecosistemi danneggiati. Ripristinarli significa non soltanto riportarli a una condizione originaria, ma impostare una interazione diversa con loro, tra uomo e natura. Un’azione che per centrare l’obiettivo deve necessariamente avere un respiro globale. “Il ripristino dell’ecosistema è un’impresa globale su vasta scala”, ricorda l’Onu. “Significa riparare miliardi di ettari di terra – un’area più grande della Cina o degli Stati Uniti – in modo che le persone abbiano accesso a cibo, acqua pulita e lavoro”.

05 giugno 2021                                                                                               Alberto Aversano