Il 20 dicembre 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 20 maggio Giornata Mondiale delle Api per ricordare l’importanza di questi operosi insetti e di tutti gli altri animali impollinatori, per il funzionamento e la conservazione degli ecosistemi e per il sostentamento della maggioranza degli animali, tra cui anche l’uomo. 

La Giornata mondiale delle api si celebra, dunque, il 20 maggio con un chiaro obiettivo: sensibilizzare la popolazione del Pianeta sull’importantissimo ruolo degli impollinatori e sulle minacce che mettono a rischio la loro sopravvivenza. Una data scelta non a a caso, ma con un forte impatto simbolico. Infatti, il 20 maggio coincide con la nascita di Anton Janša (1734-1773), un allevatore e apicoltore sloveno precursore dell’apicoltura razionale.

L’ONU, con l’istituzione della Giornata Mondiale delle api, intende sottolineare l’importanza dell’azione di impollinazione svolta dalle api nella riproduzione di moltissime piante. Dalla presenza di questi impollinatori dipende il mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi. Una loro mancanza, di conseguenza, comprometterebbe la biodiversità. Le api, quindi, rivestono un ruolo fondamentale anche per la nostra sopravvivenza. Ciononostante, questi piccoli insetti rischiano di scomparire proprio a causa del nostro impatto sul Pianeta: l’uso intensivo di pesticidi e insetticidi e l’impoverimento degli habitat naturali compromettono in modo irreversibile la loro salute e la loro capacità riproduttiva, portando, negli ultimi trent’anni, ad una riduzione della popolazione mondiale di api e vespe del 40%.

Tutti possiamo contribuire alla salvaguardia delle api e dell’habitat in cui anche noi viviamo. Un primo passo può essere quello di seguire le indicazione riportate sul sito ufficiale della Giornata mondiale delle api. Ad esempio, possiamo adottare comportamenti virtuosi, come scegliere miele e altri prodotti dell’alveare prodotti da apicoltori locali; sensibilizzare bambini e adolescenti sull’importanza delle api e degli apicoltori; conservare e proteggere la flora selvatica, come ad esempio i fiori di campo, e seminare piante nettarifere; installare dei ricoveri per impollinatori (bee houses) sui balconi o nei giardini; piantare fiori “amici delle api” nei nostri spazi verdi (che sia un vaso o un giardino). Ma non solo. Altro consiglio fondamentale è quello di abbracciare anche nel consumo di miele la filosofia del re-use. Un contenitore di miele vuoto, ad esempio, può essere riutilizzato come vasetto per piantare fiori “bee friendly”.

Anche in questo caso, la bellezza salverà il mondo: piantiamo fiori e godiamoci la biodiversità.

20 maggio 2021                                                                                                                  Alberto Aversano

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