Nel progetto Horticultura, arriva finalmente Pompei. Si aggiunge così, da settembre 2021, il quarto sito museale alle localizzazioni delle attività agri-educative. Il Parco archeologico più famoso del mondo si affianca altre sedi. Ricordiamole: la Reggia di Caserta, il Museo archeologico dell’antica Capua, il Museo archeologico dell’agro atellano.

Il Covid ha interrotto un percorso

In realtà, il sito vesuviano è stato da sempre previsto nelle attività di Horticultura. Ma l’impatto del Covid, nella primavera 2020, ha impedito che il progetto si dispiegasse anche in quegli spazi. Sono infatti sopraggiunte difficoltà amministrative e logistiche. Ma ora sembrano superate, o almeno si può dire siano in via di risoluzione definitiva.

Ma i bambini non sono rimasti indietro…

I bambini del II CD di Pompei hanno però partecipato dal primo momento a tutte le attività. Questo sia nelle implementazioni on line, impiegate durante le restrizioni sanitarie più rigide; sia nelle azioni sviluppate a scuola, orticole e di sana alimentazione.

Horticultura nell’Orto Botanico di Pompei

Dai prossimi mesi, Horticultura avrà a disposizione uno spazio riservato che si trova nel cuore dell’Orto Botanico del Parco Archeologico, non lontano dalla celeberrima Via dell’Abbondanza. L’attivazione dello spazio è soggetto ad un ultimo importante passaggio amministrativo, ma è già evidente l’accelerazione della procedura impressa dagli Uffici competenti.

Il Parco archeologico più famoso del mondo per il contrasto alla povertà educativa minorile

Ai primi di settembre, i nostri tecnici hanno potuto realizzare un sopralluogo, organizzato con l’apporto fondamentale di interlocutori che, oltre a una grande competenza professionale, hanno mostrato anche una spiccata sensibilità verso la finalità di Horticultura: il contrasto alla povertà educativa minorile.

Una struttura leggera per un impatto profondo

Un sito così importante ha, naturalmente, grandi esigenze di tutela. Ed è per questo che l’Horto museale sarà strutturato in tre quadrati autoportanti in legno. Conterranno ortaggi e verdure coerenti con l’epoca romana. Saranno fruibili e sicuri, da ogni punto di vista.

La cornice del Parco archeologico di Pompei consentirà di amplificare la disseminazione. Horticultura potenzialmente potrà arrivare a tantissimi.

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