Con le misure di sostegno che negli ultimi due anni sono state adottate per sostenere la diminuzione dei redditi, anche professionali, causata dal lockdown e dalla conseguente forzata sospensione di molte attività lavorative commerciali, imprenditoriali e professionali. Sostegni che vengono erogati, prevalentemente dall’INPS, tramite accredito mediante l’IBAN indicato dal richiedente. Tuttavia, se è vero che ormai esistono numerose soluzioni offerte dal mercato finanziario che consentono di essere titolari di un IBAN per ricevere o effettuare pagamenti tracciabili, per la maggior parte online, (pensiamo ai conti corrente bancari o postali, ma anche agli stessi libretti di risparmio postali, fino ad arrivare alle carte prepagate orami quasi sempre dotate di IBAN), c’è ancora una larga fetta di popolazione, prevalentemente composta dai più anziani o da persone in condizioni di svantaggio, che per svariati motivi non hanno accesso ai canali più usuali. In questi casi, oggi viene in soccorso un nuovo strumento: il bonifico domiciliato. Il bonifico domiciliato è uno strumento d’invio di denaro a un determinato beneficiario, che si differenzia dal bonifico bancario, in quanto si rivolge a coloro che, avendone la necessità, non hanno un conto corrente dove ricevere soldi o prestazioni di natura assistenziale. Per il tramite di Poste Italiane, a cui viene accreditata la somma indicata nel bonifico, il destinatario del pagamento potrà ritirare la somma in contanti rivolgendosi presso qualsiasi ufficio postale. Le prestazioni che possono essere pagate tramite bonifico domiciliato vanno dall’indennità di disoccupazione, alle pensioni, fino al nuovo assegno universale. Ma può essere usato anche per l’indennità di malattia o per i vari bonus erogati dallo stato. Sebbene utilizzato prevalentemente dalle pubbliche amministrazioni, anche le imprese private se ne possono avvalere, per esempio nel caso di liquidazione dei danni di un sinistro stradale. L’unico limite è che non possono essere superati i seimila euro. Uno strumento di semplificazione nei rapporti tra istituzioni e cittadini.

28 dicembre 2021 Alberto Aversano

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