Il Diario Alimentare di Horticultura raccontato da Con Magazine. Ci è servita qualche settimana per un lavoro sull’audiovisivo che non avevamo immaginato di fare quando abbiamo progettato Horticultura. Ma la sfida che ci è stata proposta da Con I Bambini era troppo invitante per non coglierla.

Il tema era quello dei disturbi alimentari dei giovanissimi. Poche cose, come il cibo, rispecchiano il nostro stato d’animo e le fragilità della persona, della sua famiglia, della sua comunità. Molto spesso, tra l’altro, una nutrizione non equilibrata, o addirittura dannosa, deriva da un deficit di attenzione.

Obesità infantile e povertà educativa

In Campania, questo tema tocca livelli particolarmente preoccupanti. La nostra regione infatti è tra quelle in cui l’obesità infantile è più diffusa. Un problema educativo e di salute, allo stesso tempo. Una vera e propria ipoteca sull’equilibrio psicofisico dei futuri adulti. La prevenzione e l’educazione, su questo aspetto, sono fondamentali, anche per la sostenibilità della sanità pubblica sul lungo periodo.

L’opportunità di raccontare l’esperienza di Horticultura sul tema della sana alimentazione ci ha fatto scegliere un punto specifico del progetto a cui teniamo molto. Nel servizio pubblicato da CONMagazine, curato da Rosa Cambara, si parla del Diario alimentare, uno strumento messo a punto dalla nutrizionista Chiara Esposito e dalla responsabile dei percorsi educativi, Carla Petito.

il Diario Alimentare su CON Magazine

Non anticipiamo nulla. A questo link potrete leggere e guardare il servizio. Ne vale la pena, per almeno du e ragioni.
La prima è che le immagini ritraggono l’area della magnifica Reggia di Caserta, che ospita, in un’area del Parco, detta dei Liparoti, uno degli orti didattici museali che Horticultura ha realizzato negli ultimi due anni.
La seconda riguarda invece i giovanissimi protagonisti del video, alunni dell’Istituto Calcara di Marcianise (CE), destinatari attenti ed entusiasti delle attività progettuali.

Grazie allora a Benedetta, a Karla Alessya, a Catia e a Raffaele. Sono loro, e i loro compagni di classe, ad aver colto il senso del Diario alimentare, che contiene conoscenze ed emozioni, su cosa, quanto e come mangiamo. (Ivan Esposito)