I bambini di HortiCultura mettono le mani nel terreno. Lo fanno per realizzare un esperimento. E per imparare concretamente una regola della Natura. La Natura, infatti, non ha rifiuti: tutto si trasforma, tutto torna a far parte di un equilibrio generale. E allora, perché esistono i rifiuti? Perché troppe cose che utilizziamo nella vita di tutti i giorni rimangono statiche, non diventano qualcos’altro, un nuovo oggetto con un nuovo ciclo di utilizzo.

Imparare sporcandosi

Ma mettere le mani nel terreno significa anche recuperare un rapporto più sereno con le cose. Non sporcarsi è una regola giusta, ma qualche volta è troppo restrittiva. I bambini imparano anche con l’esperienza diretta, con il contatto diretto con tutto quello che è organico. Anche con le cose che generano un iniziale senso di repulsione, perché associate a un concetto di “sporco” quando, invece, sporche non sono.

Benedetti vermetti

E allora eccoci all’unità didattica dedicata al compost domestico. Le otto classi coinvolte da HortiCultura prendono, dall’Ortobox – il kit didattico di HortiCultura – un sacchetto di terreno e tutto il necessario per imparare a trasformare i rifiuti organici. Il primo impatto non è dei più semplici. Pensare a dei vermetti che attiveranno la fermentazione degli scarti di cibo è un pensiero a cui bisogna un attimo abituarsi. Ma una coscienza e una consapevolezza ecologica si costruiscono anche così.

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