Pochi asili nido al Sud. E’ quanto emerge dal report dell’Osservatorio povertà educativa Con i bambini, a cura di Openpolis e Con i Bambini. In un contesto dove c’è poca offerta di centri per l’infanzia statali cresce la domanda di anticipi nelle scuole dell’infanzia. In tal senso progetti come quelli sostenuti dal Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile diventano fondamentali e sempre più di supporto per le famiglie che lavorano, soprattutto in una fase dove si è appena usciti dalla fase critica dell’emergenza Covid-19.

Le sezioni primavera

Nelle aree d’Italia dove l’offerta di asili nido è ancora carente, oltre 10 anni fa furono introdotte le sezioni primavera, classi delle scuole dell’infanzia destinate ai bambini tra 2 e 3 anni. Un servizio, nato come sperimentale, che è stato successivamente integrato a pieno titolo nel sistema dei servizi educativi per la prima infanzia. “La presenza di posti nelle sezioni primavera concorre al raggiungimento dell’obiettivo di Barcellona, su cui il nostro Paese resta ancora indietro. – si legge nel report dell’osservatorio – Sono 24,7 i posti nei servizi per la prima infanzia ogni 100 bimbi di 0-2 anni, rispetto al target del 33%. I posti in asilo nido sono carenti soprattutto al Sud: in Sicilia e Campania l’offerta è inferiore al 10%”.

Servizi per l’infanzia carenti al Sud

In alcune aree dove i servizi per la prima infanzia sono meno presenti, sono generalmente le scuole dell’infanzia, destinate ai bambini tra 3 e 5 anni, a supplire alla domanda di questi servizi. “Il 9,6% dei posti nei servizi prima infanzia in Italia è offerto dalle sezioni primavera delle scuole d’infanzia”. Un dato che cambia da regione a regione, confermando la diversità tra l’offerta del sud Italia, da una parte, e quella del centro e nord dall’altra. Basti pensare che in Campania e in Puglia, oltre 1 posto su 4 nei servizi prima infanzia “è offerto dalle sezioni primavera, entrambe con una quota di circa 27%”.

Nel Nord le sezioni primavera hanno un ruolo meno incisivo

Al contrario, nelle regioni del centro e del nord le sezioni primavera hanno un ruolo meno incisivo. Secondo il report “i Comuni dove le sezioni primavera contribuiscono di più all’offerta dei servizi per la prima infanzia si concentrano nel Mezzogiorno. In particolare in Puglia e Molise, dove è il 30% degli enti locali ad avere questo servizio”. Tra le grandi città, sono quelle del Sud ad avere più posti offerti nelle sezioni primavera. La maggiore diffusione nel Mezzogiorno del servizio delle sezioni primavera si conferma anche nel confronto tra le grandi città. A Bari, Messina, Palermo e Napoli oltre il 15% dei posti in asili nido è coperto dalle sezioni primavera. (Ivan Esposito)

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