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I Funghi Cardoncello: deliziosi e nutrienti funghi di stagione

Di |2024-02-02T10:02:12+01:00Febbraio 2nd, 2024|

Mangiare in modo sostenibile non è solo vantaggioso per il pianeta, ma anche per la nostra salute. La scelta di consumare prodotti di stagione non solo riduce l’impatto del trasporto alimentare, ma ci consente anche di variare la nostra dieta e stimolare la creatività in cucina.

Febbraio porta con sé un’ampia varietà di gustosi ortaggi che possiamo apprezzare. Tra questi spiccano le diverse varietà di cavolo come cavolfiori, cavolo verza, cavolini di Bruxelles e broccoli. Inoltre, possiamo godere di carote, finocchi, rape, spinaci e lattughe, tutti ingredienti che non solo arricchiscono il nostro palato ma forniscono preziosi nutrienti al nostro corpo.

Anche i funghi Pleurotus, noti come funghi orecchie di Giuda, sono tra le prelibatezze di stagione più attese dagli appassionati di cucina. Questi funghi, appartenenti alla famiglia Pleurotaceae, comprendono diverse specie, tra cui le più conosciute sono il Pleurotus ostreatus (più comunemente noto come orecchione) e il Pleurotus eryngii chiamato anche Cardoncello.

Il fungo Cardoncello

Il Cardoncello (Pleurotus eryngii) si riconosce per il suo gambo spesso e il cappello carnoso. È noto anche come “fungo del cardo” per via del suo habitat naturale, spesso trovato nei pressi di radici di cardo e altre piante erbacee. La sua stagionalità principale si colloca tra l’autunno e la primavera, con il periodo ideale per la raccolta che va da ottobre ad aprile. Questo fungo è diffuso in molte regioni, ed è particolarmente apprezzato in Italia, dove è coltivato con successo.

Proprietà Nutritive

Oltre al suo sapore unico, il cardoncello è apprezzato anche per le sue proprietà nutritive. È una fonte notevole di proteine, fibre, vitamine e minerali essenziali. Questo fungo è particolarmente ricco di potassio, fosforo, vitamina B, e presenta una quantità significativa di antiossidanti, contribuendo così a una dieta equilibrata.

Il Cardoncello in cucina

Si prestano a numerose preparazioni in cucina. Possono essere saltati in padella con aglio e prezzemolo, utilizzati per arricchire zuppe e risotti, o grigliati e serviti come contorno. Inoltre, la consistenza carnosa dei cardoncelli li rende ideali come sostituti della carne in molti piatti vegetariani e vegani, offrendo un’alternativa nutriente e saporita.

Inoltre, la loro capacità di assorbire sapori li rende perfetti per marinature e per essere utilizzati in abbinamento a formaggi, erbe aromatiche e spezie, consentendo una vasta gamma di opzioni culinarie.

In conclusione, i funghi Cardoncello sono una deliziosa aggiunta alla cucina di febbraio, offrendo non solo un sapore unico, ma anche benefici per la salute. La loro versatilità in cucina li rende un ingrediente amato da chef e appassionati di buon cibo in tutto il mondo.

 

 

5xMILLE: dona ora a Legambiente Geofilos

Di |2024-05-10T10:26:39+02:00Maggio 23rd, 2023|

Scegli di Sostenere il Futuro

Ogni anno, nel momento in cui compili la tua dichiarazione dei redditi, hai la possibilità di fare una scelta che può fare la differenza. Se non lo sapevi già, puoi destinare una parte delle tue imposte al sostegno di organizzazioni di utilità sociale attraverso il meccanismo del 5xmille. Questa opzione non comporta alcun costo aggiuntivo per te, ma può fare una grande differenza per realtà come la nostra.

Chi Siamo: Legambiente Geofilos

Dal lontano 1997, Legambiente Geofilos opera con impegno e passione per promuovere un concetto di sviluppo che tenga conto di molteplici dimensioni: l’economia, l’ambiente, il benessere sociale e la conservazione delle tradizioni culturali locali. La nostra missione è quella di sostenere uno sviluppo sostenibile, che valorizzi il territorio e preservi la sua ricchezza naturale e culturale.

Cosa Facciamo: Le Nostre Cause

Scegliendo di destinare il tuo 5xmille a Legambiente Geofilos, sosterrai una serie di iniziative e progetti che mirano a promuovere un futuro migliore per tutti:

Tutela dell’Ambiente e della Biodiversità: Sensibilizziamo persone, aziende, istituzioni e politiche sull’importanza della conservazione ambientale e della biodiversità, incoraggiandoli a partecipare attivamente al cambiamento.

Agricoltura Sociale: Promuoviamo progetti che tutelano il suolo e il territorio attraverso pratiche agricole sostenibili, mentre favoriamo l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, contribuendo così a creare comunità più inclusive.

Educazione e Partecipazione Attiva: Investiamo nelle future generazioni attraverso progetti educativi e di partecipazione attiva, perché crediamo che formare giovani cittadini consapevoli sia fondamentale per affrontare le sfide di un futuro più sano e sostenibile.

Come Sostenerci:

Se condividi la nostra visione di un futuro migliore e vuoi contribuire concretamente al suo raggiungimento, ti invitiamo a scegliere di devolvere il tuo 5xmille a Legambiente Geofilos. Il nostro codice fiscale è 9000 9500 613.

Insieme, possiamo promuovere la speranza per un futuro sostenibile e costruire un mondo migliore per le generazioni presenti e future.

Grazie per il tuo prezioso sostegno!

 

5xMILLE

 

 

A scuola di Bioeconomia

Di |2023-02-03T09:37:53+01:00Febbraio 2nd, 2023|

Abbiamo ospitato gli alunni del Liceo Statale di Caivano Niccolò Braucci al Terrah Teverolaccio Rural Hub, polo di innovazione e inclusione sociale per una lezione speciale di bioeconomia.
Un momento formativo ed informativo sulla promozione di nuovi modelli di sviluppo #locale 📍e #sostenibile 🌱, che ha introdotto gli studenti ai temi dell’economia circolare ♻️, della sostenibilità ambientale 🌎 e della cittadinanza attiva 🙌.
Abbiamo poi terminato il workshop con una #degustazione dei prodotti della Terra Felix che svolge attività agricola con un metodo di coltivazione #naturale, #ecologica e a tempo zero.
Per maggiori info sui percorsi formativi offerti puoi scriverci qui 💬, mandare una mail 📩 all’indirizzo didattica@terrafelix.eu o chiamaci al numero 📲 +39 339 68 65 387
Scopri gli altri progetti didattici come:

Terra Felix ad Ecomondo

Di |2022-11-08T13:12:48+01:00Novembre 8th, 2022|

Cardoncello Terra Felix

Alla Fiera Ecomondo la presentazione del progetto Circular Economy for Food un portale per approfondire la sostenibilità nel food system.

Uno spazio dedicato all’Economia Circolare quello che Terra Felix, insieme all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG, ha allestito ad Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa.

Circular Economy For Food non è solo un progetto editoriale ma un luogo di approfondimento nel settore per promuovere, studiare ed approfondire i temi legati alla produzione sostenibile del cibo che, oggi più che mai, rappresenta una vera e propria sfida per il contrasto ai cambiamenti climatici.

Gli allevamenti e le coltivazioni intensive, lo spreco di risorse idriche, la perdita di fertilità del suolo, l’uso indiscriminato di input chimici sono solo un piccolo elenco delle attività del sistema alimentare che è responsabile del 37% di emissioni di CO2, di cui il 24% proviene dagli allevamenti e il 13% dalla trasformazione e dalla distribuzione dei prodotti alimentari.

Alle 14:30 ci sarà la presentazione del progetto presso la Sala Bio-based Industry al Pad. D1

 

Per approfondimenti: www.circulareconomyforfood.it

I nostri progetti di Bioeconomia circolare per il food: www.terrafelix.it/il-cardo-una-pianta-rigenerante

Pasta Day: arriva la pasta Terra Felix

Di |2022-10-27T12:45:00+02:00Ottobre 26th, 2022|

pasta-terra-felix

In occasione della Giornata Mondiale della Pasta, abbiamo annunciato l’arrivo di un nuovo prodotto in casa Terra Felix.
La pasta Terra Felix è realizzata con semola semi integrale di Saragolla, il grano antico 🌾 che abbiamo 🚜 coltivato su terreni confiscati alla camorra.
Un prodotto etico, locale e delizioso che soddisferà il palato 😋 di tutta la famiglia!
Stay tuned

Atella pedala con la Biciclettata di Succivo

Di |2022-10-28T13:25:55+02:00Ottobre 15th, 2022|

Cosa succede in città?, cantava qualche anno fa Vasco Rossi.
Il ritornello ben si adatta a quello che sta succedendo recentemente sul territorio dei Comuni che rientrano nell’area atellana. C’è infatti una novità importante, che potrebbe portare importanti novità positive sulla qualità dell’aria in questo territorio: una sempre maggiore attenzione verso l’utilizzo delle due ruote.

Tra le iniziative che vanno in questa direzione, c’è senz’altro la Biciclettata che il Comune di Succivo ha promosso per domenica 16 ottobre sul proprio territorio. L’idea di percorrere strade e stradine del piccolo centro atellano si trasformerà in un appuntamento che si annuncia già molto gradito a residenti di ogni età e che magari porterà, per l’occasione, a Succivo, anche graditi visitatori amanti di questo mezzo di trasporto intramontabile.

La Biciclettata è solo l’ultima, in ordine di tempo, manifestazione che promuove una mobilità sicura e sostenibile, motore – è il caso di dirlo – di una rigenerazione urbana basata su uno stile “slow”, che contrasti quindi, oltre all’inquinamento fisico, anche lo stress conseguente al traffico dovuto ad un eccessivo utilizzo dell’auto privata.

In un certo senso propedeutico rispetto alla giornata del 9 ottobre, c’è la nascita del Comitato civico “Atella in Bici”, che ha centinaia di adesioni sul proprio gruppo Facebook. Il Comitato esiste ormai da qualche anno ed ha già realizzato eventi di sensibilizzazione sull’utilizzo della bicicletta, evidenziando peraltro uno degli aspetti più critici contro cui si scontra chi fa questa scelta decisamente sostenibile e salutare.

Bici: verso percorsi fruibili e sicuri

Uno dei principali ostacoli all’utilizzo delle due ruote per gli spostamenti quotidiani – casa/lavoro, casa/scuola, casa/uffici pubblici ed esercizi commerciali – è il tema della sicurezza. Non ci sono abbastanza percorsi protetti, piste ciclabili, aree in cui le auto siano costrette ad una velocità massima di 30 km/h.

La bicicletta quindi spinge quasi automaticamente ad una rigenerazione urbana, che recuperi strade, piazze, spazi di condivisione, rendendoli effettivamente fruibili e sicuri, per il pedone e per il ciclista. In questa direzione si muove il progetto Atella in Bici, promosso dall’associazione Geofilos Legambiente e, si spera, di prossima definitiva approvazione da parte della Fondazione Con il Sud. Un intervento triennale che attiverà sul territorio un sistema integrato e premiale per chi già utilizza la bici e per chi comincerà a farlo grazie appunto al progetto. Per quanto riguarda le infrastrutture, fondi PNRR serviranno a realizzare i lavori più impegnativi.

Insomma, la bicicletta si accinge ad essere un tratto sempre più distintivo dell’area atellana. Ed è un aspetto che varrà la pena seguire nei tanti sviluppi che già oggi sembrano molto vicini. (Ivan Esposito)

Nuovi appuntamenti per HortiCultura

Di |2022-11-11T12:37:11+01:00Settembre 23rd, 2022|

Si realizzeranno, nell’a.s. 2022/2023, nuovi appuntamenti nell’ambito di Horticultura, a vantaggio dei bambini di tutte e quattro le scuole partner. Le attività quindi incrementeranno un già ricco programma, articolato tra le sedi degli istituti scolastici e alcuni dei più importanti Beni Culturali siti in Campania.

Più sessanta…

Ci saranno, complessivamente, sessanta date aggiuntive rispetto a quelle inizialmente previste, dedicate alla sana alimentazione e agli antichi saperi e abilità della coltivazione orticola. Molti più bambini quindi entreranno – alcuni per la prima volta – nel Parco archeologico di Pompei, nella Reggia di Caserta, nel circuito archeologico dell’antica Capua e dell’agro atellano. Si sporcheranno le mani con la terra e, allo stesso tempo, sperimenteranno un modo nuovo di avvicinarsi alla storia e alle scienze, rafforzando competenze e conoscenze presenti anche nella normale didattica d’aula.

Reinvestiamo il tempo della DAD

Horticultura è partito coraggiosamente nell’aprile 2020, quando tutto il Paese era entrato in lockdown e non si potevano immaginare né i tempi, né le modalità dell’emergenza sanitaria in cui il Covid 19 ci aveva precipitati. Facendo di necessità virtù, l’equipe di progetto ha implementato alcune attività on-line, riuscendo a coinvolgere i bambini anche nel difficile e sconosciuto contesto della DAD (Didattica a Distanza). Sono nati così l’OrtoBox, il kit della sana alimentazione ed altri strumenti didattici che hanno raggiunto una loro autonomia e una spendibilità educativa che si protrarrà ben oltre i mesi del progetto.

La costruzione della versione digitale del progetto, insieme ad altri fattori, ha comportato un’ottimizzazione della disponibilità degli operatori. Da qui la possibilità di prevedere ulteriori appuntamenti da distribuire tra le scuole del progetto attive a Marcianise, Orta di Atella, Pompei e Santa Maria Capua Vetere. Si sono così resi praticabili ulteriori quindi appuntamenti per città, che – insieme alle scuole – verranno progettati nel merito, toccando i temi del progetto: la storia, l’arte, l’archeologia, la sana alimentazione di ieri e di oggi.

Più ore, più bambini

Questa estensione delle attività di HortiCultura consentirà di coinvolgere quasi tutta la platea scolastica degli istituti coinvolti, ampliando la buona prassi educativa che va consolidandosi, in cui scuola, Terzo Settore e istituzioni culturali cooperano fattivamente.

Goletta Verde presenta i risultati in Campania

Di |2022-11-22T18:49:15+01:00Luglio 11th, 2022|

Sono 31 i punti di prelievo che le volontarie ed i volontari di goletta verde hanno monitorato sulla costa campana anche quest’anno, nella consueta attività di citizen science che l’associazione porta avanti da più di 30 anni. 14 sono i punti che oltrepassano il limite di legge e 17 quelli che sono invece entro tale limite.

Questa la fotografia scattata dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, che hanno campionato Campania tra il 19 e il 30 giugno 2022.

Stamani a Napoli, nel corso della conferenza stampa, ne hanno parlato Katiuscia Eroe, Portavoce Goletta Verde; Francesca Ferro, Direttrice Legambiente Campania; Francesco Esposito, Ufficio Scientifico Legambiente Campania; Paolo Mancuso assessore all’ambiente comune di Napoli; Stefano Sorvino, Direttore Arpa Campania; Alfredo Vaglieco, Presidente Lega Navale di Napoli.

Quest’anno la Goletta Verde torna a solcare i mari per affrontare i temi dell’eolico offshore, della lotta alla crisi climatica e alle fonti fossili; per promuovere le aree marine protette e la tutela della biodiversità, e per accendere i riflettori sulla cattiva o assente depurazione dei reflui. Partner principali della campagna il CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, ANEV, Novamont e Renexia, partner AIPE media partner La Nuova Ecologia.

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde

I campionamenti di Goletta Verde non si vogliono sostituire ai dati ufficiali ma vanno ad integrare il lavoro svolto dalle autorità competenti. Se, infatti, i dati di Arpa sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo, le analisi di Goletta Verde hanno invece un altro obiettivo che è quello di andare ad individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua, il principale veicolo con cui l’inquinamento, generato da un’insufficiente depurazione, arriva in mare.

Le analisi, eseguite da laboratori individuati sul territorio, mostrano dunque delle criticità in questo inizio di stagione presso alcune delle foci campionate; criticità dovute alla presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli), considerati un marker specifico di inquinamento dovuto a scarsa o assente depurazione.

Scattando una fotografia nel momento in cui le volontarie e i volontari sono passati a prelevare il campione d’acqua, nelle giornate tre il 19 e il 30 giugno, da portare a laboratori del territorio per le analisi microbiologiche dei due target batterici per la depurazione (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali), sono stati campionati: 5 punti nella provincia di Caserta, 8 punti nella provincia di Napoli, 14 punti nella provincia di Salerno e 4 punti nell’isola di Ischia.

Il 51% dei punti è stato prelevato presso punti critici (foci e canali) e l’altro 49% in mare, determinando questi risultati delle analisi microbiologiche:

· dei 16 punti prelevati in prossimità di foci e canali che potenzialmente apportano inquinamento per una scarsa o inefficiente depurazione, risultano oltre i limiti di legge ben 10 punti fortemente inquinati, 2 punti inquinati e 4 punti entro i limiti di legge.

· dei 15 punti, invece, che sono stati prelevati in mare in prossimità di criticità conosciute e costantemente monitorate dall’azione di goletta verde, 2 punti sono risultati inquinati e i restanti 13 entro i limiti di legge.

Scendendo nel dettaglio dei punti oltre i limiti di legge, possiamo dire che abbiamo riscontrato:

2 punti fortemente inquinati nella provincia di Caserta, che fanno riferimento alla foce del fiume Savone a Mondragone e del Regi Lagni a Castelvolturno; 2 punti fortemente inquinati nella provincia di Napoli, la foce del canale di Licola, la foce del fiume Sarno, mentre risultano 2 punti inquinati, il mare presso la foce del rivolo Neffola a Minori e la spiaggia fronte il rivo S. Marco a Castellammare di Stabia; nella provincia di Salerno abbiamo, invece, 6 punti fortemente inquinati: la foce del Regina Minor a Minori, la foce del fiume Irno sul lungomare di Salerno, la foce del fiume Picentino tra Salerno e Pontecagnano Faiano, la foce del torrente Asa a Pontecagnano/Faiano, la foce di un canale di scarico a Eboli e la foce presso il rio presso via Poseidonia 441, mentre 2 punti inquinati la foce del Tusciano a Pontecagnano/Battipaglia e la foce del fiume Solofrone a Capaccio/Agropoli.

Il 64% dei punti oltre il limite di legge (9 su 14) ricadono in prossimità di foci che non vengono campionate dalle autorità competenti perché non ritenute balneabili, ma presso le quali si trovano spesso spiagge libere frequentate dai bagnanti ignari del potenziale pericolo.

Ancora troppo poca e scarsa l’informazione ai cittadini nei comuni campani monitorati da Goletta Verde: solo in 4 dei 31 punti di prelievo eseguiti sono stati avvistati i cartelli che definiscono la qualità delle acque di balneazione.

“Anche quest’ anno registriamo una fotografia delle coste campane tra luci ed ombre, con delle situazioni in alcuni punti della nostra costa che rendono bene la gravità della situazione della depurazione in Campania. Per i casi più gravi, quei “malati cronici” che denunciamo da anni, proseguiremo con le nostre azioni di denuncia, chiedendo l’applicazione della legge sugli Ecoreati, per risolvere le criticità che ancora minacciano la qualità e la salute dei nostri mari. L’auspicio è di superare la situazione di criticità cronica del ciclo delle acque attraverso l’utilizzo sapiente e oculato dei fondi del Pnrr stanziati per la depurazione e per il sistema fognario che consentirebbe di avere finalmente un ciclo integrato delle acque moderno, efficiente e sostenibile” – afferma il direttore di Legambiente Campania Francesca Ferro.

“Anche in Campania il lavoro svolto dai volontari di Goletta Verde risulta di fondamentale non solo per continuare a denunciare quanto accade in termini di mala depurazione e scarichi illegali ma anche per continuare a stimolare le autorità competenti ad indagare e ad andare fino in fondo per trovare responsabilità e cause – afferma Katiuscia Eroe, portavoce Goletta Verde – Sebbene il lavoro di Legambiente con la sua campagna storica non vuole sostituirsi a quello delle autorità competenti in tema di balneazione è evidente che è ancora volta necessario denunciare situazioni croniche, come quelle campane, che meritano per ragioni ambientali e di qualità di vita una risoluzione”.

Il Conou

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, rinnova ancora la sua storica partnership per la campagna estiva di Legambiente. Da 39 anni il Consorzio è protagonista dell’economia circolare italiana assicurando la raccolta e l’avvio a rigenerazione degli oli lubrificanti usati in tutto il Paese. Grazie alla filiera del Consorzio questo rifiuto si trasforma in una preziosa risorsa tornando a nuova vita: oltre il 98% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti. Lo scorso anno il Consorzio ha recuperato in Campania 10.157 tonnellate di olio usato.

“Il CONOU, in quasi 40 anni di attività, ha raccolto oltre 6,5 milioni di tonnellate di olio lubrificante che se fossero state disperse in acqua avrebbero inquinato una superfice pari a due volte il Mar Mediterraneo. Partendo da questa conoscenza, il CONOU si è sempre impegnato a raccogliere l’olio usato fino all’ultima goccia, perché rispettare l’ambiente significa prima di tutto rispettare noi stessi. Questo è il motivo fondamentale che ci accomuna a Legambiente, traguardiamo gli stessi obiettivi di Economia Circolare, Salvaguardia Ambientale, Rispetto Sociale” ha affermato Marco Paolilli, Responsabile CONOU Coordinamento Area Centro Sud. “In particolare l’olio usato va raccolto e rigenerato: per esempio anche andando nei porti turistici offrendo ai diportisti la possibilità di consegnare l’olio del loro motore in modo agevole. L’olio minerale è un inquinante pericolosissimo anche per l’uomo: nei mari e nelle spiagge può distruggere la vita della flora e della fauna e, pertanto, non va assolutamente disperso. L’olio usato va raccolto in modo proprio perché poi possa essere poi rigenerato e restituito a nuova vita risparmiando le equivalenti importazioni e lavorazioni di petrolio e tutte le emissioni nocive o climalteranti che da ciò conseguirebbero.

Una doppia missione, quindi, pienamente realizzata dal CONOU che fa da esempio all’Europa e a tutte le economie circolari nascenti di altri rifiuti che speriamo si realizzino o continuino a crescere, sempre più recuperando nuove risorse anziché inquinare mari e spiagge.”

Il monitoraggio scientifico

I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

LEGENDA

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.

Giornata mondiale dell’ambiente

Di |2022-11-25T18:27:03+01:00Giugno 15th, 2022|

Con la risoluzione A/RES/2994 (XXVII) l’ONU istituito la Giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra il 5 giugno e che quest’anno è giunta alla 47° edizione. La prima è stata celebrata, con lo slogan “Only One Earth”, nel 1974, quando l’overshoot day, locuzione con cui si indica il giorno in cui abbiamo consumato le risorse naturali che il mondo è capace di rigenerare in un anno e iniziamo a “rosicchiare” quelle del futuro, cadeva il 27 novembre.

Quest’anno cadrà invece, in media, il 29 luglio, quattro mesi più presto. Per i paesi più avanzati, come l’Italia, con consumi elevati, la soglia è stata superata il 13 maggio. Il tema della Giornata di quest’anno sarà il “Ripristino degli Ecosistemi”, con l’obiettivo di prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta, cercando di passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione.

Il tema della giornata

La Giornata del 5 giugno lancerà ufficialmente il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema, introdotto con la missione globale di far rivivere miliardi di ettari, dalle foreste ai terreni agricoli, dalla cima delle montagne alle profondità del mare. Inoltre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) ha messo a disposizione due preziosi strumenti: la Guida pratica della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021, rivolta a tutti coloro interessati al ripristino degli ecosistemi, offrendo spunti di riflessione, percorsi e consigli per agire subito a favore del Pianeta e una pagina web costantemente aggiornata per consultare le ultime iniziative che riguardano la Giornata Mondiale dell’Ambiente: https://www.worldenvironmentday.global/.

Il ripristino degli ecosistemi

“Il degrado degli ecosistemi sta già mettendo a rischio il benessere del 40% dell’umanità. Per fortuna la Terra è resiliente: ma ha bisogno del nostro aiuto”, queste le parole usate dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per introdurre la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 e il suo tema principale: il ripristino degli ecosistemi. Una sfida cui l’Onu dà una veste epocale nella quale vuole coinvolgere la generazione dei giovani e giovanissimi attivisti per il clima che dal 2019 hanno iniziato a diventare protagonisti nella società civile e nella politica. Le Nazioni Unite accompagnano questo percorso con lo slogan #GenerationRestoration e il lancio del decennio del ripristino degli ecosistemi con orizzonte 2030.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 si concentra quindi sull’azione urgente per dare nuova vita agli ecosistemi danneggiati. Ripristinarli significa non soltanto riportarli a una condizione originaria, ma impostare una interazione diversa con loro, tra uomo e natura. Un’azione che per centrare l’obiettivo deve necessariamente avere un respiro globale. “Il ripristino dell’ecosistema è un’impresa globale su vasta scala”, ricorda l’Onu. “Significa riparare miliardi di ettari di terra – un’area più grande della Cina o degli Stati Uniti – in modo che le persone abbiano accesso a cibo, acqua pulita e lavoro”.

Il futuro di Teverolaccio

Di |2022-01-12T09:34:30+01:00Gennaio 12th, 2022|

Poche settimane fa, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha rilasciato una dichiarazione che dovrebbe preoccupare molto tutti noi meridionali. Ha detto, infatti, che Milano è pronta a spendere i fondi europei che il Sud non riuscirà ad utilizzare. Evidentemente Sala sa bene che tanti, troppi politici e amministratori meridionali sono inconcludenti e impreparati. Non conoscono le procedure, non si informano, non sanno elaborare progetti concreti in tempo utile. E così milioni e milioni di euro tornano indietro: vanno ad arricchire quelle stesse zone del Nord dove centinaia di migliaia dei nostri giovani emigrano per trovare un lavoro, dopo anni di studio, lontani dalla loro terra e dalle famiglie che li hanno cresciuti con tanti sacrifici.

Le parole di Sala ci sono tornate in mente leggendo della posizione di Terza Via in merito al tavolo di concertazione che il Comune di Succivo ha aperto sulla destinazione del Casale di Teverolaccio. In democrazia, è giusto avere idee diverse e confrontarsi. Ma chi fa politica dovrebbe basarsi su una conoscenza approfondita delle questioni e delle opportunità. Altrimenti come si fa ad elaborare proposte utili alla popolazione? Come si fa a creare sviluppo per un territorio già così provato?

Riteniamo quindi utile fornire alcuni chiarimenti importanti, per l’ennesima volta:

1. la Fondazione Con il Sud ha finanziato un progetto su Teverolaccio, ma non ha alcun ruolo operativo nelle attività, né ha alcun accordo per la disponibilità dell’immobile col Comune di Succivo. Affermare che ne sarebbe proprietaria all’80% è semplicemente falso. Ci si poteva documentare leggendo gli atti e il bando “Il Bene torna Comune”, ma alcuni politici non hanno voluto fare tutta questa fatica.

2. il Casale di Teverolaccio oggi ha regolamenti di ingresso e di utilizzo. Venticinque anni fa, quando Legambiente ha iniziato il processo di recupero e di valorizzazione, non era così. E infatti il Casale era terra di nessuno: pieno di “munnezza”, mentre oggi è pieno di attività.

3. La Tipicheria è in piena regola, è vero. E ci mancherebbe altro che non lo fosse. In una zona violentata da ecomafie e speculazione edilizia, paradossalmente una cosa normale fa notizia.
La Tipicheria nell’ecosistema Teverolaccio non è una generica formula o una proposta vaga da campagna elettorale. E’ invece un esempio positivo e concreto di impresa sociale e di promozione territoriale che si aggancia a tante altre attività di Terra Felix e di Legambiente Geofilos, tutte svolte secondo le linee di indirizzo dell’Unione Europea e la legge italiana, che non solo le consentono, ma le valorizzano.

4. La Masseria Ferraioli di Afragola svolge un lavoro egregio e coraggioso, in un bene che lo Stato ha confiscato alla camorra, in seguito ad un affidamento pluriennale al Terzo Settore e a finanziamenti a sostegno delle attività. Si tratta di una realtà analoga a quella che si svolge nel Casale di Teverolaccio, che invece oggi una parte della politica succivese vuole distruggere, non sapendo che proprio l’esperienza di Succivo ha fatto da apripista e da buona prassi di riferimento per Masseria Ferraioli e per tanti altri.
Terra Felix sostiene e lavora passo a passo con l’esperienza di Masseria Ferraioli e centinaia di esperienze analoghe in tutto il Sud Italia. Lo fa grazie al fatto che il Ministero degli Interni ha approvato una nostra progettualità – condivisa con NCO e Comitato don Diana – che assicura formazione, consulenza, comunicazione e networking ad imprese sociali attive su beni confiscati. 

A differenza dei politici meridionali inconcludenti – quelli su cui spera il Sindaco di Milano per prendersi i fondi che spettano al Sud – Terra Felix e Legambiente Geofilos hanno ideato e realizzato progetti su Teverolaccio e sul territorio casertano. Progetti che hanno avuto il sostegno di: Fondazione Con il Sud, Dipartimento per la Gioventù e Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Banca d’Italia, Enel Cuore, Con I Bambini, Regione Campania, Chiesa Valdese, Agenzia per la Coesione. Soldi rendicontati fino all’ultimo centesimo, che si sono trasformati in Beni Pubblici di nuovo utilizzabili per la popolazione e in posti di lavoro per persone svantaggiate e giovani che hanno avuto così un’alternativa all’emigrazione, e che invece una politica parolaia vorrebbe rimettere in mezzo ad una strada.

Un quarto di secolo di fatti concreti e verificabili, noti in tutta Italia, sono la nostra base di confronto sulla destinazione del Casale di Teverolaccio. Noi ci confronteremo con chiunque voglia, con altrettanta credibilità, partecipare al Tavolo aperto dal Comune. Chi questa credibilità non la possiede, eviti pure di ingolfare i lavori. 

Contratto Istituzionale di Sviluppo

Di |2023-07-18T16:52:10+02:00Gennaio 8th, 2022|

🌱 Ambiente 🙋🏽‍♂️ Riqualificazione Sociale 🏃🏽‍♀️ Salute e BenessereIeri, nelle nuove sale del Terrah Teverolaccio Rural Hub abbiamo ragionato sulle opportunità del CIS Contratto Istituzionale di Sviluppo Terra dei Fuochi su cui i Comuni sono chiamati a presentare progetti di rigenerazione ambientale, sociale e culturale.

Molte le idee, a partire dal grande progetto Regi Lagni giardini d’Italia, su cui si discute su un tavolo parallelo con tutti i Comuni interessati.

Per Succivo, abbiamo discusso delle nostre idee, tra cui la via del benessere con lo spostamento del grigliatore, il Parco di Teverolaccio, il bike-plan, il Biodistretti.

È necessario affrontare insieme ai comuni vicini questa grande opportunità in un ottica di sistema territoriale e impegnandosi a non farsi “distrarre” dalle campagne elettorali visto che la scadenza della presentazione dei progetti è imminente.

Ambiente Solidale

Di |2023-07-18T16:53:07+02:00Gennaio 5th, 2022|

 

L’esperienza di riqualificazione del Casale di Teverolaccio a Succivo raccontata da Alfredo di Giovanpaola a Rainews24 nella trasmissione Cammini d’Italia.

L’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, il coinvolgimento degli anziani, l’accoglienza di immigrati e l’agricoltura sociale sono tutti gli ingredienti di una bellissima storia.

Il video nel nostro canale Instagram.

 

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