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Atella in Bici: promuovere la mobilità sostenibile a Sant’Arpino

Di |2024-01-09T12:53:33+01:00Gennaio 9th, 2024|

Il giorno 13 dicembre 2023 presso il caffè letterario Macrì di Sant’Arpino, nell’ambito di Atella in bici, è stato promosso il primo laboratorio per la realizzazione della “bicipolitana” atellana, un “bici-aperitivo”, tra i partner del progetto e aperto alla popolazione, volto alla presentazione dei contenuti del progetto stesso e alla realizzazione di una mappa, sul territorio del comune di Sant’Arpino, per l’individuazione dei luoghi cittadini di maggiore interesse e affluenza, dove posizionare rastrelliere e arredi urbani per il parcheggio e la manutenzione delle biciclette che saranno distribuite ai cittadini dei comuni atellani per promuovere la mobilità sostenibile.

UN’OCCASIONE DI CONFRONTO E CO-PROGETTAZIONE:

L’incontro è stato aperto chiedendo ai partecipanti, tra cui molti adolescenti, di indicare le difficoltà di spostamento, senza ricorrere alle automobili, da casa per i luoghi di lavoro, di scuola e tempo libero, a cui ognuno di noi fa fronte nella quotidianità. La presenza di strade disconnesse e marciapiedi inadeguati nelle dimensioni e nella continuità, e assenza di mezzi pubblici, parcheggi per biciclette e piste ciclabili sono tra le carenze infrastrutturali rilevate nel nostro territorio, alle quali, a scoraggiare l’utilizzo di bici, si aggiungono il traffico spesso indisciplinato e lo scarso senso civico di molti automobilisti che rendono le strade poco sicure per gli utenti che vogliono utilizzare sistemi di mobilità green.

mobilità

Per identificare percorsi sicuri e aree dove è possibile collocare le biciclette, oltre a luoghi dove poter riparare e manutenere i veicoli, una grande mappa dei territori del comune è stata messa a disposizione dei partecipanti, i quali, muniti di evidenziatori e penne colorate, hanno individuato sulla pianta, le zone e i luoghi idonei. Sono state evidenziate piazze, vie dello shopping, scuole, uffici pubblici e luoghi di aggregazione maggiormente frequentati dove collocare le infrastrutture adeguate a sostegno della mobilità verde.

Visto il riscontro e l’interesse suscitato tra i partecipanti, dall’incontro è emersa la volontà, in tempi brevi, di promuovere il progetto Atella in bici presso il comune di Succivo.

 

L’incontro si è concluso con un aperitivo ed un buffet come momento conviviale e brindisi di buon augurio.

 

Giornata mondiale della bicicletta

Di |2022-12-29T11:24:44+01:00Giugno 15th, 2022|

Va ad acqua e non a benzina, una volta imparato ad utilizzarla non si dimentica più, è economica e ambientalista. Ma soprattutto è uno dei simboli indiscussi della sostenibilità in tema di trasporto e di progresso umano. Per questo motivo le Nazioni Unite hanno deciso dedicare alle due ruote più antiche del mondo un evento di risonanza globale: la Giornata mondiale della Bicicletta (World Bicycle Day), appuntamento annuale che si celebra il 3 giugno per richiamare l’attenzione sui vantaggi legati al suo impiego quotidiano.

L’importanza dell’utilizzo della bicicletta

Sul suo sito istituzionale, l’ONU sottolinea anche l’importanza che può avere l’uso della bicicletta nel ridurre le diseguaglianze, oltre all’indiscussa utilità nella lotta ai cambiamenti climatici e la insostituibilità nella promozione di uno sviluppo sostenibile. Questa rafforzata sensibilità per le due (o, a volte anche 3 o 4) ruote a pedali si deve al sociologo polacco Leszek Sibilski, che, tre anni fa , con la sua classe di sociologia, ha avviato un progetto accademico per per studiare quale potesse essere il ruolo delle biciclette nello sviluppo. L’iniziativa si è trasformata in un massiccio processo civile, sostenuto dall’iniziativa Mobilità sostenibile per tutti, affinché anche l’ONU ne riconoscesse l’importanza. Obiettivo raggiunto il 12 aprile del 2018, quando tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite hanno adottato la risoluzione A / Res / 72/272, che dichiara 3 giugno come Giornata Mondiale della Bicicletta. L’atto definisce la bici, simbolo di trasporto sostenibile in grado di trasmettere un messaggio positivo. E sottolinea come la sinergia tra bicicletta e utente favorisca la creatività e l’impegno sociale, dando alle persone una consapevolezza immediata dell’ambiente locale, e riconoscendole un ruolo fondamentale nell’accesso all’istruzione.

Vantaggi della bicicletta

Le due ruote dolci comportano dei vantaggi concreti anche nella lotta alla povertà e alla disuguaglianza sociale. Rappresenta una modalità economica, flessibile e individuale di trasporto senza la quale la maggior parte delle persone nei paesi a basso e medio reddito non sarebbe in grado di partecipare all’economia e alla comunità. O semplicemente di accedere ai servizi urbani. Ma soprattutto innumerevoli sono i benefici diretti dell’uso della bicicletta, il cui uso regolare aumenta la salute cardiovascolare e la forza muscolare, migliora la mobilità articolare e la postura, diminuisce i livelli di stress e di ansia, rinforza le ossa e la salute mentale. “L’esercizio quotidiano prolunga l’aspettativa di vita di circa 3,4 anni”, spiega l’ONU. A ciò si aggiungono diretti benefici per l’ambiente: ogni 7 km in bici si eviterà l’emissione in atmosfera di 1 chilogrammo di CO2 rispetto alla stessa distanza percorsa su un veicolo diesel o a benzina.

La bicicletta in Italia

 In Italia un impegno a favore della mobilità sostenibile si sta concretizzando con la misura del PNRR (M2C2 – Investimento 4.1). Il Piano ha previsto di destinare 0,6 miliardi di euro all’espansione della rete ciclabile nazionale. Per la precisone i fondi serviranno a realizzare 570 km di “piste ciclabili urbane” e 1250 km di “piste ciclabili turistiche. Misure che dovrebbero essere accolte con entusiasmo dalla popolazione, soprattutto alla luce dei dati 2020 del mercato bici. Secondo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) lo scorso anno il settore ha registrato un più 14% nelle vendite di bici tradizionali e addirittura un più 44% in quelle a pedalata assistita o elettriche. Complice il bonus bici il mercato nazionale ha superato la soglia dei 2 milioni di pezzi venduti. “Bisogna rivolgere lo sguardo alla prima metà degli anni ’90 – sottolinea l’Associazione – quando l’avvento del fenomeno mountain bike contribuì in modo significativo alla diffusione della bicicletta in Italia, per leggere dati simili”.

 

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