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I Funghi Cardoncello: deliziosi e nutrienti funghi di stagione

Di |2024-02-02T10:02:12+01:00Febbraio 2nd, 2024|

Mangiare in modo sostenibile non è solo vantaggioso per il pianeta, ma anche per la nostra salute. La scelta di consumare prodotti di stagione non solo riduce l’impatto del trasporto alimentare, ma ci consente anche di variare la nostra dieta e stimolare la creatività in cucina.

Febbraio porta con sé un’ampia varietà di gustosi ortaggi che possiamo apprezzare. Tra questi spiccano le diverse varietà di cavolo come cavolfiori, cavolo verza, cavolini di Bruxelles e broccoli. Inoltre, possiamo godere di carote, finocchi, rape, spinaci e lattughe, tutti ingredienti che non solo arricchiscono il nostro palato ma forniscono preziosi nutrienti al nostro corpo.

Anche i funghi Pleurotus, noti come funghi orecchie di Giuda, sono tra le prelibatezze di stagione più attese dagli appassionati di cucina. Questi funghi, appartenenti alla famiglia Pleurotaceae, comprendono diverse specie, tra cui le più conosciute sono il Pleurotus ostreatus (più comunemente noto come orecchione) e il Pleurotus eryngii chiamato anche Cardoncello.

Il fungo Cardoncello

Il Cardoncello (Pleurotus eryngii) si riconosce per il suo gambo spesso e il cappello carnoso. È noto anche come “fungo del cardo” per via del suo habitat naturale, spesso trovato nei pressi di radici di cardo e altre piante erbacee. La sua stagionalità principale si colloca tra l’autunno e la primavera, con il periodo ideale per la raccolta che va da ottobre ad aprile. Questo fungo è diffuso in molte regioni, ed è particolarmente apprezzato in Italia, dove è coltivato con successo.

Proprietà Nutritive

Oltre al suo sapore unico, il cardoncello è apprezzato anche per le sue proprietà nutritive. È una fonte notevole di proteine, fibre, vitamine e minerali essenziali. Questo fungo è particolarmente ricco di potassio, fosforo, vitamina B, e presenta una quantità significativa di antiossidanti, contribuendo così a una dieta equilibrata.

Il Cardoncello in cucina

Si prestano a numerose preparazioni in cucina. Possono essere saltati in padella con aglio e prezzemolo, utilizzati per arricchire zuppe e risotti, o grigliati e serviti come contorno. Inoltre, la consistenza carnosa dei cardoncelli li rende ideali come sostituti della carne in molti piatti vegetariani e vegani, offrendo un’alternativa nutriente e saporita.

Inoltre, la loro capacità di assorbire sapori li rende perfetti per marinature e per essere utilizzati in abbinamento a formaggi, erbe aromatiche e spezie, consentendo una vasta gamma di opzioni culinarie.

In conclusione, i funghi Cardoncello sono una deliziosa aggiunta alla cucina di febbraio, offrendo non solo un sapore unico, ma anche benefici per la salute. La loro versatilità in cucina li rende un ingrediente amato da chef e appassionati di buon cibo in tutto il mondo.

 

 

Compagni di scuola, anzi di orto

Di |2022-12-23T09:54:09+01:00Dicembre 23rd, 2022|

Possiamo considerarli, a tutti gli effetti, compagni di scuola, anzi di orto. No, non stiamo parlando di due bambini, ma di due progetti. Il primo è Horticultura, che, grazie al sostegno di Con i Bambini nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, ha progettato e creato quatto orti didattici in altrettanti siti museali ed archeologici campani. L’altro è Edugreen, l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e delle Merito, che ha selezionato proposte da Istituti scolastici che hanno scelto di far nascere un orto nei propri spazi, come strumento educativo multidimensionale.

La terza annualità di Horticultura lancia Edugreen

Già da ottobre scorso è partita la terza annualità di Horticultura, anche per il II Circolo Didattico di Pompei e per la Direzione Didattica di Orta di Atella. Le operatrici hanno quindi cominciato a trasferire contenuti sull’ecologia, sulla sana alimentazione e sulle tipicità e tradizioni legate all’agri-cultura. Gli stessi Istituti, tra i tanti in tutta Italia, si sono visti approvare la proposta di un orto scolastico permanente, nell’ambito di Edugreen. Pertanto, gli appuntamenti di Horticultura hanno sviluppato le proprie tematiche, anche nella prospettiva di avviare la nuova esperienza didattica che il sostegno del Ministero consentirà di consolidare.

Horticultura ed Edugreen, compagni di… orto

Ed eccoli quindi i compagni di scuola, anzi di orto. Due progettualità che hanno in comune uno strumento e una metodologia. L’uno in continuità con l’altro, che ha tutte le caratteristiche per essere una risorsa stabile della scuola. L’idea di fondo di Horticultura, anche per questo, si rivela valida e portatrice di un impatto sociale innovativo e duraturo.

Tre anni difficili, ma se ne vedono i frutti

Edugreen, dal punto di vista dei curatori di Horticultura, è una modalità autorevole e concreta con cui il progetto guadagna una sua sostenibilità nel tempo. Questi tre anni di lavoro sono stati resi duri e complicati dalla pandemia. Tuttavia hanno in qualche modo contribuito a radicare una sensibilità e diversi strumenti didattici. Due assetti con cui due delle quattro scuole partner alimenteranno una struttura educativa permanente per l’educazione all’ecologia e alla sana alimentazione.

RiciclHalloween

Di |2022-11-02T17:17:44+01:00Ottobre 30th, 2022|

 
 
 
Anche nel giorno più #spaventoso 🧟‍♀️ dell’anno non perdiamo la voglia di stare insieme e divertirci in maniera ♻️ #ecologica.
Per farlo insieme vi invitiamo a partecipare al nostro #RiciclHalloween. 🦇🎃👻
Vi aspettiamo presso il Casale di #Teverolaccio con i nostri #laboratori 🎨 🖌️ da urlo 😱 di riciclo creativo e tante altre attività di intrattenimento e animazione in compagnia delle nostre “streghe”🧙🔮 volontarie che saranno intervallate dalle visite ai giardini e agli orti del Casale.
 
I laboratori sono GRATUITI e richiedono la prenotazione, che puoi effettuare a questo link https://bit.ly/3sB9LIz
 
I bambini che non riescono a prenotarsi al laboratorio possono intrattenersi con ulteriori attività nel Casale.
 
 
Approfodimenti
Più informazioni sul progetto di Recupero del Casale di Teverolaccio.

Transizione ecologica: Geofilos porta Atella all’assemblea dei Circoli Legambiente

Di |2022-10-28T12:37:12+02:00Ottobre 24th, 2022|

Torna ad essere realizzata in presenza, dopo la luna parentesi del Covid 19, l’Assemblea nazionale dei Circoli di Legambiente, la maggiore associazione ambientalista italiana. Si è svolta infatti a Rispescia, in provincia di Grosseto, sabato 22 e domenica 23 ottobre. Nel 2019, era stata organizzata in Campania, negli splendidi spazi sul mare del Museo di Pietrarsa, tra le carrozze d’epoca della antica fabbrica ferroviaria borbonica.

La XXII assemblea nazionale dei Circoli, come sempre avviene, è stata un’occasione di conoscenza e di confronto tra nuclei ambientalisti che lavorano – a partire da un patrimonio di valori e di iniziative – su territori differenti, che anche così entrano in una rete attiva e solidale. Il tema scelto per il 2022 recitava così: l’energia che serve all’Italia, contro la crisi climatica per una giusta transizione ecologica.

Un dialogo a più voci su un futuro sostenibile e solidale

La due giorni di lavoro ha quindi messo a fuoco alcuni dei principali punti critici della delicata fase che stiamo attraversando. L’energia, tra la necessità di renderla progressivamente più “pulita” e l’urgenza di calmierarne il costo, che rischia di essere esiziale per tante famiglie e imprese. Il cambiamento climatico che mette a rischio la sostenibilità del pianeta e impone un nuovo modello di sviluppo.

Un confronto davvero molto ricco, costruito a partire dal lavoro associativo che ogni Circolo tesse quotidianamente nella propria città, piccola, grande o media. E’ in questo contesto che è stata riportata l’esperienza di Geofilos, Circolo atellano di Legambiente sin dal 1997.

Il racconto dell’esperienza atellana di Geofilos

Assunta Pascale ha partecipato ad un appuntamento, parte integrante della due giorni di Rispescia. E’ intervenuta per raccontare l’esperienza diretta che Geofilos realizza, sul territorio della provincia di Caserta e ai confini dell’area metropolitana di Napoli. Il tema centrale della testimonianza di Assunta è stata la transizione ecologica. Sono infatti tante ormai le progettualità che Geofilos porta avanti nell’ottica di favorire un cambiamento, più sostenibile e più inclusivo. (Ivan Esposito)

Atella pedala con la Biciclettata di Succivo

Di |2022-10-28T13:25:55+02:00Ottobre 15th, 2022|

Cosa succede in città?, cantava qualche anno fa Vasco Rossi.
Il ritornello ben si adatta a quello che sta succedendo recentemente sul territorio dei Comuni che rientrano nell’area atellana. C’è infatti una novità importante, che potrebbe portare importanti novità positive sulla qualità dell’aria in questo territorio: una sempre maggiore attenzione verso l’utilizzo delle due ruote.

Tra le iniziative che vanno in questa direzione, c’è senz’altro la Biciclettata che il Comune di Succivo ha promosso per domenica 16 ottobre sul proprio territorio. L’idea di percorrere strade e stradine del piccolo centro atellano si trasformerà in un appuntamento che si annuncia già molto gradito a residenti di ogni età e che magari porterà, per l’occasione, a Succivo, anche graditi visitatori amanti di questo mezzo di trasporto intramontabile.

La Biciclettata è solo l’ultima, in ordine di tempo, manifestazione che promuove una mobilità sicura e sostenibile, motore – è il caso di dirlo – di una rigenerazione urbana basata su uno stile “slow”, che contrasti quindi, oltre all’inquinamento fisico, anche lo stress conseguente al traffico dovuto ad un eccessivo utilizzo dell’auto privata.

In un certo senso propedeutico rispetto alla giornata del 9 ottobre, c’è la nascita del Comitato civico “Atella in Bici”, che ha centinaia di adesioni sul proprio gruppo Facebook. Il Comitato esiste ormai da qualche anno ed ha già realizzato eventi di sensibilizzazione sull’utilizzo della bicicletta, evidenziando peraltro uno degli aspetti più critici contro cui si scontra chi fa questa scelta decisamente sostenibile e salutare.

Bici: verso percorsi fruibili e sicuri

Uno dei principali ostacoli all’utilizzo delle due ruote per gli spostamenti quotidiani – casa/lavoro, casa/scuola, casa/uffici pubblici ed esercizi commerciali – è il tema della sicurezza. Non ci sono abbastanza percorsi protetti, piste ciclabili, aree in cui le auto siano costrette ad una velocità massima di 30 km/h.

La bicicletta quindi spinge quasi automaticamente ad una rigenerazione urbana, che recuperi strade, piazze, spazi di condivisione, rendendoli effettivamente fruibili e sicuri, per il pedone e per il ciclista. In questa direzione si muove il progetto Atella in Bici, promosso dall’associazione Geofilos Legambiente e, si spera, di prossima definitiva approvazione da parte della Fondazione Con il Sud. Un intervento triennale che attiverà sul territorio un sistema integrato e premiale per chi già utilizza la bici e per chi comincerà a farlo grazie appunto al progetto. Per quanto riguarda le infrastrutture, fondi PNRR serviranno a realizzare i lavori più impegnativi.

Insomma, la bicicletta si accinge ad essere un tratto sempre più distintivo dell’area atellana. Ed è un aspetto che varrà la pena seguire nei tanti sviluppi che già oggi sembrano molto vicini. (Ivan Esposito)

FAMU nei luoghi di Spartaco e di Annibale

Di |2022-11-02T10:48:58+01:00Ottobre 9th, 2022|

La Giornata FAMU 2022 (FAmiglie al MUseo) nei luoghi di due leggendari protagonisti dell’età antica: Spartaco e Annibale.
Si è realizzata domenica 9 ottobre negli spazi archeologici di Santa Maria Capua Vetere, dove insiste uno degli orti didattici museali del progetto Horticultura.

L’appuntamento ha coinvolto adulti e bambini, proprio come indica, già dal titolo, l’iniziativa patrocinata dal ministero della Cultura. A coordinare le attività, le due referenti dei progetti didattici di Terra Felix: Teresa Ubaldini e Carla Petito, che implementano Horticultura fin dai primi mesi, nella primavera del 2020.

Una Giornata con tante attività

“Al Museo archeologico dell’Antica Capua – racconta Carla – le nostre operatrici hanno svolto un’attività laboratoriale molto interessante con i bambini che hanno fatto visita agli spazi museali insieme ai i loro genitori”. La Giornata è cominciata con l’incontro con il sito, che spesso non è conosciuto da troppi bambini in povertà educativa.
“Le famiglie – continua Teresa – subito dopo aver concluso  il percorso di visita del museo, hanno immaginato e realizzato un disegno: la loro sintesi non solo dell’esperienza vissuta al museo, ma anche un modo per raccontare ciò che di più interessante li ha colpiti, nel Bene archeologico e nella loro città in genere”.

Quello che hanno in comune FAMU e Horticultura

Una delle ragioni più importanti che spinge Horticultura a promuovere l’incontro tra i bambini – e le famiglie – e le tracce di storia e di arte è appunto quella di rafforzare la capacità di riflessione e di espressione, mettendo insieme leve emotive e nozioni cognitive. Conoscere il passato insomma è un modo per impadronirsi del presente e di avere una maggiore consapevolezza di sé.

La Giornata al Museo 2022 nell’antica Capua ha confermato questa valenza educativa insostituibile dei musei e dei Beni culturali in genere. Che la famiglia arrivi al museo, tutta insieme, è quindi un obiettivo più che mai importante.

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