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Le fragole: falsi frutti dal sapore e dalle proprietà uniche

Di |2024-05-02T10:21:23+02:00Maggio 2nd, 2024|

La fragola è una delizia tra le più attese con l’arrivo delle prime giornate calde di primavera. Con il suo colore e profumo inconfondibile, questo succoso frutto, è disponibile in abbondanza durante il mese di maggio.

Le origini del frutto

Le fragole sono coltivate e apprezzate fin dall’antichità. Le prime fragole selvatiche crescevano in Europa e in Nord America e venivano raccolte e consumate dalle popolazioni indigene. In effetti la progenitrice della fragola si trova ancora nei boschi di bassa montagna nella sua forma spontanea: la fragolina di bosco. Mentre la fragola moderna è frutto di incroci selezionati tra diverse varietà.

Fragola: un falso frutto

La fragola appartiene alla famiglia delle piante del genere Fragaria a cui appartengono molte specie differenti. In realtà, contrariamente a quanto si possa pensare, le fragole non sono tecnicamente frutti, ma infruttescenze. I veri frutti sono invece i semini giallo-bruno posizionati sulla superficie della fragola che a loro volta contengono un semino unico.

La stagione delle fragole è relativamente breve, con il picco di produzione che cade tra aprile e giugno. È quindi il momento ideale per gustare le fragole e godere delle loro proprietà benefiche.

Alcuni dei principali nutrienti presenti nelle fragole:

Le fragole sono un’ottima fonte di vitamina C che svolge un ruolo chiave nel sostenere il sistema immunitario e per la salute della pelle. Sono poi ricche di fibre, che favoriscono la digestione, aiutano a regolare il livello di zucchero nel sangue e contribuiscono a mantenere il senso di sazietà.

Questi frutti sono ricchi di antiossidanti, come i flavonoidi, che possono contribuire a ridurre l’infiammazione e a proteggere le cellule dai danni causati dallo stress ossidativo.

Grazie all’abbondanza di vitamina C e di antiossidanti, le fragole possono contribuire a mantenere la pelle sana e luminosa, proteggendola dai danni causati dai radicali liberi e stimolando la produzione di collagene.

Dessert alle fragole

Le fragole possono essere consumate in molti modi diversi. Si possono mangiare fresche, aggiungere a insalate, frullare per smoothie o dolci, oppure utilizzare come guarnizione per dessert.

Noi vi proponiamo la ricetta per una deliziosa crostata monoporzione con ricotta di bufala campana, miele e fragole, perfetta da servire agli ospiti:

Ingredienti:

  • 100g di pasta frolla (puoi prepararla in casa o utilizzare quella pronta)
  • 100g di ricotta di bufala campana
  • 1-2 cucchiai di miele (a seconda del gusto)
  • Fragole fresche q.b.
  • Zeste di limone (facoltativo, per guarnire)

Procedimento:

  1. Preriscalda il forno a 180°C.
  2. Stendi la pasta frolla e ricava dei dischi di circa 10 cm di diametro (puoi usare degli stampini monoporzione per aiutarti).
  3. Adagia i dischi di pasta frolla negli stampini monoporzione, facendo attenzione a far aderire bene la pasta sui bordi. Punzecchia il fondo della pasta con una forchetta.
  4. Cuoci la pasta frolla in bianco per circa 15-20 minuti, o finché diventa leggermente dorata. Una volta cotta, lascia raffreddare le basi di frolla.
  5. Mentre le basi si raffreddano, prepara il ripieno mescolando la ricotta di bufala con il miele. Assaggia e aggiungi più miele se desideri una dolcezza maggiore.
  6. Una volta che le basi di frolla si sono raffreddate, riempile con il composto di ricotta e miele, distribuendolo uniformemente.
  7. Lavare e tagliare le fragole a fettine sottili. Adagiare le fettine di fragola sulla crema di ricotta e miele, disegnando una disposizione piacevole.
  8. Opzionale: guarnire con zeste di limone grattugiato per un tocco di freschezza.
  9. Servi le crostate monoporzione di ricotta di bufala, miele e fragole agli ospiti e goditi i complimenti!

Questo dessert è fresco, cremoso e pieno di sapore, perfetto per concludere un pasto con stile e raffinatezza. Buon appetito! 🍓🍰

fragole

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Compagni di scuola, anzi di orto

Di |2022-12-23T09:54:09+01:00Dicembre 23rd, 2022|

Possiamo considerarli, a tutti gli effetti, compagni di scuola, anzi di orto. No, non stiamo parlando di due bambini, ma di due progetti. Il primo è Horticultura, che, grazie al sostegno di Con i Bambini nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, ha progettato e creato quatto orti didattici in altrettanti siti museali ed archeologici campani. L’altro è Edugreen, l’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e delle Merito, che ha selezionato proposte da Istituti scolastici che hanno scelto di far nascere un orto nei propri spazi, come strumento educativo multidimensionale.

La terza annualità di Horticultura lancia Edugreen

Già da ottobre scorso è partita la terza annualità di Horticultura, anche per il II Circolo Didattico di Pompei e per la Direzione Didattica di Orta di Atella. Le operatrici hanno quindi cominciato a trasferire contenuti sull’ecologia, sulla sana alimentazione e sulle tipicità e tradizioni legate all’agri-cultura. Gli stessi Istituti, tra i tanti in tutta Italia, si sono visti approvare la proposta di un orto scolastico permanente, nell’ambito di Edugreen. Pertanto, gli appuntamenti di Horticultura hanno sviluppato le proprie tematiche, anche nella prospettiva di avviare la nuova esperienza didattica che il sostegno del Ministero consentirà di consolidare.

Horticultura ed Edugreen, compagni di… orto

Ed eccoli quindi i compagni di scuola, anzi di orto. Due progettualità che hanno in comune uno strumento e una metodologia. L’uno in continuità con l’altro, che ha tutte le caratteristiche per essere una risorsa stabile della scuola. L’idea di fondo di Horticultura, anche per questo, si rivela valida e portatrice di un impatto sociale innovativo e duraturo.

Tre anni difficili, ma se ne vedono i frutti

Edugreen, dal punto di vista dei curatori di Horticultura, è una modalità autorevole e concreta con cui il progetto guadagna una sua sostenibilità nel tempo. Questi tre anni di lavoro sono stati resi duri e complicati dalla pandemia. Tuttavia hanno in qualche modo contribuito a radicare una sensibilità e diversi strumenti didattici. Due assetti con cui due delle quattro scuole partner alimenteranno una struttura educativa permanente per l’educazione all’ecologia e alla sana alimentazione.

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