Storicamente i luoghi della cultura, e i musei in particolare, sono concepiti per la fruizione di un pubblico adulto. Negli ultimi anni, però, sono state avviate importanti iniziative. Si sta permettendo la partecipazione dei bambini e dei ragazzi ad eventi, organizzati spesso in collaborazione con le scuole. E’ questo uno degli obiettivi del progetto HORTICULTURA che intende accompagnare i bambini alla scoperta dei musei più importanti della Campania.

Piccoli intenditori d’arte crescono

L’abitudine a visitare i musei si acquisisce fin da piccoli e tramite una corretta preparazione. Visitare musei ed esposizioni, osservare e ammirare opere d’arte, conoscere le grandi e piccole meraviglie lasciate in eredità dagli artisti del passato, rappresentano esperienze che contribuiscono allo sviluppo della creatività attraverso la formazione di un’impostazione culturale aperta alle novità e all’altro da sé. Portare i bambini al museo è dunque un’abitudine sanissima: se, infatti, sin da piccoli si prende confidenza con questo ambiente, da grandi la si considererà un’attività abituale, stimolante e preziosa. Il museo è, senza dubbio, un luogo di apprendimento informale nel quale si acquisiscono conoscenze e competenze utili alla costruzione di personalità attente e motivate alla cura di tutto ciò che di bello ci circonda. Il museo è un luogo importantissimo nel quale portare i bambini: che sia d’arte, di scienza, di storia, di storia naturale o interattivo, esso è un potente stimolo ad imparare.

Il primo museo non si scorda mai

Il Direttore della Pinacoteca di Brera Bradburne ha dichiarato, durante un’intervista, che tutti ricordano con estrema precisione i musei in cui sono stati, anche se possono aver dimenticato i dettagli delle opere viste. Perché? Perché la visita al museo è un’esperienza sensoriale, la visita è fortemente emozionale e la ricordiamo legandola al piacere della scoperta, della bellezza, del piacere di condividere una giornata con i compagni di classe, con le maestre o con i genitori. E’ un “battesimo” culturale che non ha eguali. I bambini, è vero, sono i maggiori frequentatori dei musei. Da un’elaborazione di Openpolis su dati Annuario statistico Italiano 2018, risulta che bambini e ragazzi sono coloro che totalizzano più spesso almeno una visita all’anno, con percentuali di poco inferiori al 50% del campione. L’alta percentuale è spiegata considerando che le scuole primarie hanno spesso tra le visite guidate un appuntamento presso una struttura museale. Anche se la percentuale è più bassa nelle regioni del sud Italia, è pur vero che la scuola svolge un ruolo fondamentale nell’educazione all’arte, alla cultura e alle tradizioni. Tutto ciò ci fa capire quanto sia importante investire sulla scuola, e sul legame con i musei, sull’intero territorio nazionale. L’esperienza dei bambini risulta indimenticabile se, oltre alla visita, essi partecipano ad attività ludiche coinvolgenti che ne rafforzano il ricordo nel futuro.

Dove, come e quando

Sul territorio nazionale, Istat ha censito 4.889 tra musei e luoghi assimilabili, come aree archeologiche, ville, chiese e parchi di interesse storico o artistico. L’offerta prevalente è costituita dai musei e le gallerie (4.026 luoghi), seguiti da monumenti e complessi monumentali (570) e dalle aree e parchi archeologici (293). Considerato che all’interno del museo quindi è fondamentale permettere ai bambini di impadronirsi di uno spazio e di attivare esercizi ludici che siano legati ai contenuti artistici proposti, per “fissare” le informazioni, quanti di questi siti offrono attività didattiche?

Rispetto alle diverse aree del paese, le attività didattiche sembrano essere meno frequenti nel mezzogiorno i (57,4% nelle isole e 58,8% nel sud continentale, contro una media italiana del 64,7%). La percentuale sale al 72% per le regioni del nord Italia.

“Grazie soprattutto al legame tra scuola e museo, per molti istituti le visite dei bambini costituiscono una percentuale altissima di visitatori, fino ad arrivare vicino al totale degli ingressi.”(Andrea Perin, Musei e bambini, Edizioni Ancilab 2017)

Con Horticultura si cercherà di dare uno slancio alle attività didattiche all’interno dei musei cercando di produrre buone pratiche da trasmettere e … seminare. Proprio così, seminare, perché le attività del progetto prevedono la realizzazione di orti didattici all’interno della Reggia di Caserta, al Museo Archeologico di Succivo, e dell’Antica Capua. (Ivan Esposito)

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